Santa Maria di Leuca tra ville, spiagge e grotte

Santa Maria di Leuca tra ville, spiagge e grotte

 

Marina di Leuca si trova all’estremo lembo del tacco d’Italia, tra Punta Meliso e Punta Ristola. Per la sua bella e luminosa posizione era già conosciuta sin dall’antichità: i naviganti greci provenienti dall’Oriente le diedero il nome Leukos, illuminata dal sole.

 

 

Le Ville

Leuca  è una località turistica famosa  per le ville ottocentesche, costruite secondo vari stili, che riflettono il gusto eclettico dell’epoca, per la maggior parte dagli architetti Ruggeri e Rossi. Verso la fine del XIX secolo si contavano per la precisione 43 ville, molte delle quali oggi sono in disuso o appaiono profondamente trasformate rispetto al passato.

Infatti, durante la II guerra mondiale, a molte ville furono sottratti gli elementi decorativi metallici (balaustre, ringhiere, ecc.) necessari per la produzione di armi; inoltre nello stesso periodo quasi tutte le ville furono requisite ai proprietari e utilizzate per l’accoglienza agli sfollati. Alcune subirono gravi danni e, alla fine della guerra, furono ristrutturate in maniera tanto radicale da essere spesso rovinate. Altre ville sono andate in disuso, mentre solo alcune conservano ancora l’aspetto originario, sia esterno sia interno.

Tra le ville meglio conservate e che più caratterizzano il luogo vi consigliamo di ammirare Villa Daniele progettata dall’ing. Achille Rossi nel 1880, costituita da un piano grezzo inferiore (in origine scuderie) e un piano nobile superiore, decorato internamente da raffinati motivi liberty- islamici sulle pareti e sui pavimenti  l’attuale tonalità “albicocca” copre gli originali e caratteristici colori (rosso, bianco e blu) che ne risaltava i ricchi decori, oggi  nobile espressione del lusso dal fascino contemporaneo. Villa Gioacchino Fuortes oggi Antonio Fuortes (sede della locale Pro Loco Leuca), Villa Mellacqua a pochi passi dal lungomare di Santa Maria di Leuca, circondata da un incantevole giardino all’italiana, oggi casa vacanza. Molto particolare  Villa Episcopo che prende il nome dal proprietario originario, il signor Pasquale Episcopo, fu realizzata su progetto dall’ingegnere Rossi ed è considerata una delle più suggestive di Leuca per il suo gusto tipicamente orientale. Lo stile è in effetti: esotico, orientaleggiante, la torretta centrale, con la singolare copertura a “pagoda” e le antefisse in terracotta a forma di drago, ci portano a definire “cinese” l’impostazione dell’intervento e per questo denominata “La Pagoda cinese”. I particolari cappelletti cinesi della recinzione esterna e i bordi dell’edificio, sono di colore blu elettrico, che contrastano il bianco mediterraneo. Villa Maruccia (già Villa Sangiovanni) dall’interessante mix architettonico tra il gotico e l’egizio. E poi ancora Villa La Meridiana, Villa Tamborino-Cezzi, Villa Colosso e  Villa Arditi.

 

Villa Episcopo

 Villa San Giovanni

Le spiagge

Molti sostengono che le spiagge di Santa Maria di Leuca siano in assoluto le più belle della Puglia, allora scopriamo insieme questi gioielli partendo dalla spiaggia del  Ciolo, un posto incantevole che sorge a pochi chilometri da Capo di Leuca,molto apprezzato soprattutto dagli amanti dei tuffi, dal momento che gli scogli danno la possibilità di esercitarsi in acrobazie da tante differenti altezze. La spiaggia di Torre dell’Orso, una delle spiagge sabbiose più belle dell’intera zona, resa ancora più incantevole dalle due gemelle, ovvero i famosi faraglioni che ne caratterizzano il panorama. Tutto intorno una fitta pineta con il suo verde intenso fa da contrasto all’azzurro del mare e del cielo regalando scenari che vi lasceranno a bocca aperta. La Baia dei Turchi, con la sua spiaggia immacolata, circondata dalla rigogliosa vegetazione mediterranea. Ideale per i bambini spiaggia Pesculose, 4 km di sabbia bianca molto sottile che ricorda quella delle Maldive. Per chi desidera assoluto relax  può provare  Marina di San Gregorio, chi invece desidera sbirciare tra i negozietti  e assaggiare piatti caratteristici deve passare per Torre Vado, per gli amanti della vita by night  Torre San Giovanni, la patria della movida salentina.

 

 Spiaggia Pesculose

Le Grotte

Nell’ estremo lembo della penisola salentina si trovano una serie di grotte marine, affascinanti sia per le remote storie che conservano che per le forme e i colori che presentano al loro interno.

Le Grotte della Rada

Grotta del Diavolo che  si trova su Punta Ristola, misura quaranta metri in lunghezza e diciassette in larghezza e conduce direttamente a mare perchè è accessibile via terra attraverso un’apertura che si trova sul suo dorso. I reperti qui trovati fanno pensare che fu abitata sin da Neolitico. Il suo nome deriva da un’antica superstizione popolare, che attribuiva alla presenza di Diavoli i lugubri e poderosi rimbombi che si potevano udire nella grotta. Grotta Porcinara anch’essa nei pressi di Punta Ristola situata a circa 20 metri sul livello del mare, sulle pareti sono incise le iscrizioni a Giove e si possono leggere nomi di navi e di personaggi mitologici come Madaraus, Rhedon, Afrodite. Grotta del Morigio  che si trova al di sotto del punto ove la Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese si riversa a mare conosciuta come  “Grotta degli Innamorati”, è accessibile solo via mare, e nuotando per un tratto sott’acqua.

 

 Grotta degli Innamorati

 

Tra le Grotte di Ponente

Grotta del Fiume o Sparascenti , oltrepassando Punta Ristola, via mare e solo quando il mare è calmo, si può accedere a questa grotta, caratterizzata dai resti di un’attività carsica che come eredità ha lasciato un rigagnolo d’acqua dolce che si perde nel mare salato. Grotta del Presepe è  una cavità caratterizzata da meravigliose sculture calcaree, con formazioni stalattitiche di eccezionale bellezza, che sembrano riprendere le fattezze della Natività, da cui il nome. Grotta delle Tre Porte accessibile in barca, da cui si può goderne la frescura e gli splendidi giochi di luce da qui si pò passare alla Grotta del Bambino dall’eccezionale valore naturalistico e dove  furono rinvenuti, tra gli altri, resti di un elefante, di un rinoceronte e un dente umano, risalente all’epoca dei Neanderthal.  La Grotta della Stalla, una delle più belle dell’intera costa, deve il suo nome  al fatto che sovente era usata come riparo per i pescatori in difficoltà.

 

  Grotta Tre Porte

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