Osimo, l’elegante comune tra le colline marchigiane

Osimo, l’elegante comune tra le colline marchigiane

 

Sono tante le esperienze che potrete vivere ed assaporare in questa città dalla storia millenaria.

 

 

Osimo è un’antica città di fondazione Picena ricca di storia nei preziosi reperti e siti archeologici, di mistero nel labirinto di grotte che cela nel suo sottosuolo, di paesaggi inaspettati e tesori d’arte. Da non perdere la visita alle grotte e la meravigliosa Cattedrale di San Leopardo oltre alle numerosissime sagre che animano le campagne durante tutta l’estate.

Duomo di San Leopardo

Dalla piazza del Comune, salendo per la via dell’Antica Rocca, si arriva sulla sommità del colle Gòmero, sul quale sorge la Cattedrale di San Leopardo), uno degli esempi più belli di architettura romanico-gotica delle Marche. L’originaria struttura, edificata a cavallo tra XII e XIII secolo, subì varie modifiche nel corso del tempo, senza mai perdere l’antica austerità, che si riflette ancora oggi nell’esterno  e nel maestoso interno a tre navate.  All’interno della cattedrale è visitabile anche la cripta, costruita nel 1191, in cui sono custoditi i sarcofagi con le reliquie dei primi martiri  e dei santi vescovi osimani. Degni di nota il pregevole soffitto a cassettoni lignei, e il fonte battesimale in bronzo.

 

 

Palazzo Comunale

Il complesso del palazzo comunale è costituito da tre corpi distinti, edificati in varie epoche. L’edificio principale, che si affaccia sulla Piazza del Comune, presenta una facciata in cotto rosso movimentata da tre piani di finestre incorniciate entro elementi in pietra. I lavori per la costruzione durarono più di 200 anni  e terminarono nel 1678. Accanto al lato orientale del palazzo svetta la torre civica, di epoca duecentesca. La parte più interessante del complesso comunale è senz’altro l’atrio, dove ha sede il Lapidarium: la raccolta comprende statue, epigrafi, bassorilievi di epoca romana ed elementi architettonici provenienti da edifici medievali e rinascimentali. Noterete dodici statue romane acefale di dimensioni pari al vero che dall’alto dei loro secoli vi racconteranno le vicissitudini dell’intera città. I cittadini osimani si portano l’appellativo di “Senza Testa”  proprio per queste sculture, sul perché siano rimaste tutte senza testa rimane un alone di mistero! Svariate sono le ipotesi, tra la più accreditata quella in cui sembra siano state decapitate come sfregio dopo un assedio nel lontano 1487 dal generale milanese Trivulzio, altri studiosi ipotizzano invece che alcune teste non siano mai state scolpite oppure siano cadute in seguito a episodi di guerre o intemperie.

 

 

Ville d’epoca

Il territorio osimano è incredibilmente ricco di ville patrizie, casini di caccia e residenze estive nobiliari. Fra queste le principali sono villa Briganti-Bellini, villa Bigatti, villa Blasi, villa Borromei, villa Leopardi-Dittaiuti e villa Egidi.

Le grotte

Il sottosuolo di Osimo è percorso da una fitta rete di gallerie, cunicoli ed ambienti sotterranei scavati a più livelli, spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini. Scarse sono le fonti scritte e rari i documenti che contengono notizie di tali grotte che pure costituiscono una notevole realtà storica. Questo incomprensibile silenzio si deve probabilmente a ragioni di segretezza derivanti dalla necessità di salvaguardare nascondigli e vie di fuga indispensabili alla difesa e alla sopravvivenza di un’intera comunità in situazioni di pericolo e di emergenza.

L’uso di queste cavità è comunque riconducibile a quattro principali tipologie individuate secondo le loro diverse caratteristiche: si riconoscono infatti grotte realizzate per scopi difensivi, cunicoli idraulici a servizio di cisterne e fonti, sale circolari presumibilmente frequentate per scopi rituali o come luoghi di riunione, ed infine grotte che rivelano tracce di uso abitativo.

Molteplici e differenti sono le rappresentazioni che si ritrovano all’interno delle grotte: dai bassorilievi di carattere religioso custoditi all’interno delle Grotte del Cantinone, ai simboli legati alla presenza dei cavalieri Templari dal 1167 al 1317 e del Sovrano Militare Ordine di Malta, come la “triplice cinta” e la croce a otto punte, visibili all’interno delle Grotte Simonetti.

Un caso a sé costituiscono le grotte sottostanti Palazzo Campana denominate Grotte di Piazza Dante: all’interno si trovano infatti due gallerie le cui pareti e volte sono piene di bassorilievi con allegorie di significato esoterico.

 

 

Museo civico

Il Museo Civico é collocato nell’ex granaio di Palazzo Campana, le opere d’arte provengono dalla civica raccolta, altre sono state recuperate da chiese in cattivo stato di conservazione, altre ancora  sono state donate da privati e coprono un arco temporale molto vasto, che va dal XIII al XX secolo.  All’interno di alcune sale del museo vengono anche conservati diversi reperti archeologici che testimoniano l’antica storia cittadina. Le testimonianze più antiche sono costituite da una serie di manufatti litici ascritti al Paleolitico superiore.

 

 

A cavallo alla scoperta del territorio

Lungo la valle del fiume Musone a Campocavallo di Osimo è possibile pescare nei laghetti artificiali, andare in bici o a cavallo, fare una tranquilla passeggiata oppure birdwatching seguendo un bel circuito ciclabile adatto anche ai più piccoli per ammirare il bellissimo paesaggio e la ricca e variegata natura, luogo ideale anche per gli amanti della fotografia naturalistica.

 

 

Cosa vedere nei dintorni

Osimo si trova a soli 15 km dal mare della Riviera del Conero, a venti minuti dal capoluogo Ancona, da Recanati, città natale di Leopardi e dalla Santa Casa di Loreto; a meno di un quarto d’ora da Castelfidardo, patria della fisarmonica o dal grazioso borgo medievale di Offagna e infine a mezz’ora da Jesi e i suoi castelli.

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