IL FASCINO DI CAMPO TURES

Tra le valli altoatesine sorge una piccola località chiamata Campo Tures (BZ), alle porte del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina vicino al confine con l’Austria, circondata da boschi e viste mozzafiato.

Tra le innumerevoli bellezze naturali del luogo meritano una visita le tre cascate di Riva, in estate perchè molto cariche d’acqua, soprattutto quella più a monte con un salto di ben 42 metri, impressionante quando lo si contempla dal ponte sospeso sullo strapiombo, in inverno per la bellezza dei suoi ghiacci. Per raggiungerle ci sono due sentieri, quello più particolare è senza dubbio il “Sentiero di San Francesco” una sorta di Via Crucis dove sono presenti bellissime sculture in legno e alcune frasi prese dal Cantico delle Creature.

Da Campo Tures alla Valle Aurina potrete trovare chilometri di sentieri, rifugi, malghe di cui una cinquantina aperte al turismo e lungo le vostre escursioni incotrerete innumerevoli laghetti e se siete fortunati caprioli e camosci. Gli amanti degli sport invernali hanno a disposizione due aree per lo sci alpino (Speikboden e Klausberg) 50 km di piste per lo sci da fondo, 10 piste per lo slittino; 24 cascate per l’arrampicata su ghiaccio.

Per avere un’idea delle meraviglie del posto potrete recarvi al Centro visite Vedrette di Ries-Aurina, dove oltre alla mostra sull’artigianato artistico e l’agricoltura del luogo troverete un plastico che riproduce l’intera Valle Aurina con la panoramica completa del fondo valle e l’indicazione di tutte le escursioni possibili da intraprendere.

OLTRE LA NATURA

Campo Tures oltre alle sue bellezze naturali incanta anche per il suo Castel Taufers, uno dei migliori conservati dell’Alto Adige, in una posizione dominante fiancheggiato dall’imponente panorama delle vette dolomitiche. Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione, ospita un’interessante collezione di oggetti di arredo e opere d’arte di varie epoche (dal XII sec. agli inizi del XVII sec.) Particolarmente preziosi sono gli affreschi della cappella realizzati da Friedrich Pacher, ma la stanza più particolare è la cosiddetta “stanza degli spettri”, legata a una leggenda su Margherita, ultima discendente dei Taufers, che si innamorò del capitano delle guardie che fu ucciso da una freccia il giorno del suo matrimonio; la sposa impazzita dal dolore si rinchiuse nella sua stanza e dopo 7 anni dalla morte del fidanzato si gettò dalla finestra e morì…Sembra che ogni tanto che si senta una flebile voce e un pianto provenire da questa stanza.

Una visita lo merita anche il Museo Mineralogico di Campo Tures, ideale per scoprire questo lato del luogo visto che la zona è famosa per la concentrazione preziosa di minerali e pietre naturali create dalla composizione geologica del territorio.

Caratteristico il Museo dei Presepi, uno degli spazi più emozionanti nel quale respirare la magia del Natale e della sua tradizione cristiana. I presepi esposti sono tra i più curati e artisticamente scolpiti da mani esperte dell’arte moderna. I suoni, le luci e le musiche ben studiate, sono il tocco finale di un viaggio nel mondo dei presepi che difficilmente è possibile dimenticare

Campo Tures nel 2015 entra a far parte della famiglia dei Borghi con Bandiera Arancione per la scelta di gestire in modo sostenibile l’economia turistica e le risorse naturali, prefiggendosi di diventare il primo comune Co2 neutrale dell’Alto Adige.