Cortazzone e il paesaggio monteferrino

Cortazzone e il paesaggio monteferrino

 

Le antiche origini di Cortazzone in provincia di Asti,  si possono già riscoprire nel suo nome derivante  da curtis, che in epoca longobarda e franca indicava un centro di lavoro agricolo, abbinato al nome del proprietario, gli Azzone.

 

 

Le testimonianze ancora visibili del passato le possiamo scorgere nell’antica torre quadrata e nei tratti delle mura, con tracce di merli guelfi, del castello medievale, mentre la chiesa di San Secondo risalente all’inizio del XII secolo è uno dei più interessanti documenti del romanico astigiano. La Chiesa si erge in cima ad una collina a circa un chilometro dall’abitato, discretamente conservata, presenta un impianto medioevale, con la facciata resa caratteristica dalle aggiunte secentesche. Un piccolo scrigno con le sue decorazioni scultoree che ornano la parete meridionale  e contenente quelle tipiche sculture medioevali, che si trovano sul percorso delle vie francigene.

 

 

 

 

Il paesaggio tutt’intorno a questo paesino è quello Monteferrino che  alterna vigne, campi, boschi, prati, e  tartufaie. Un modo interessante per scoprire questi luoghi è l’Ippovia del Monferrato che permette di cavalcare tra gli splendidi paesaggi delle colline astigiane, esplorarle passando per sentieri, viottoli e strette strade asfaltate, rimanendo sempre lontani dai grandi centri abitati. Un itinerario di 230 km suddiviso in 13 tappe, con punti tappa attrezzati per ospitare cavalli e cavalieri, a cui vanno aggiunte 8 traverse interne, che estendono la rete di tracciati percorribili di altri 150 km. Le prime due tappe passano proprio per Cortazzone. Naturalmente l’Ippovia può essere percorsa anche in mountain bike o come trekking appiedato e  scegliendo se  affrontare una sola tappa o compiere il giro completo, che a cavallo richiede al massimo due settimane.

 

 

Per  Cortazzone passa anche  il Grande Itinerario del Romanico, un percorso alla scoperta di gioielli monumentali di rara bellezza, insospettati, inseriti in contesti paesaggistici da ammirare come suggestivo colpo d’occhio  e ricordare per la ricchezza dei  particolari artistici.

 

IL RE DELLA TAVOLA, IL TARTUFO BIANCO

 

 

Tra le preparazioni gastronomiche di Cortazzone si segnalano le tagliatelle all’uovo con tartufo, specialità con la quale partecipa al Festival delle Sagre di Asti che da tradizione si svolge la seconda domenica di settembre. L’ingrediente principe di questo  Piatto è il Tartufo Bianco. In Italia il territorio piemontese e in particolare i colli dell’Astigiano, Monferrato e Langa sono da lungo tempo famosi per la presenza del prelibato Tuber Magnatum, detto anche tartufo bianco d’Alba. In particolare la zona del Monferrato Astigiano e Casalese, è oggi riconosciuta tra le più vocate per la qualità espressa.

La prima domenica di dicembre a Cortazzone c’è la Fiera del Tartufo, dove attraverso il mercatino con i suoi prodotti tipici si potranno gustare delle vere prelibatezze.

 

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